In-8°, leg. coeva d’epoca in mezza pelle marrone, dorso decorato con nervetti, fregi e titolo dell’opera in oro, pp. CLXXXIV, 303, buone condizioni generali di conservazione, conserva al suo interno appunti su fogli a mo’ di segnalibri. Reca al frontespizio manoscritto la data data del 20 marzo 1865. Pubblicato a Firenze in pieno periodo risorgimentale che vedeva da poco l’Italia come nazione unita, e a ridosso della storica promulgazione della Legge di unificazione amministrativa (la celebre Legge n. 2248, Allegato A), questo commentario giuridico rappresenta una fonte fondamentale per lo studio del diritto pubblico e amministrativo italiano post-unitario. Il volume analizza articolo per articolo il nuovo impianto ordinamentale che fu esteso a tutto il Regno d’Italia, avendo come modello di governo locale di stampo sabaudo, ridisegnando le funzioni e le competenze di comuni, province, consigli, giunte e prefetture. Attraverso un meticoloso esame dottrinale e pratico, gli autori offrono una guida indispensabile per funzionari, segretari e giuristi dell’epoca, impegnati nell’ardua transizione verso l’uniformità amministrativa dello Stato centralizzato. L’opera fotografa il momento genetico dell’architettura istituzionale locale italiana, documentando le tensioni tra accentramento statale e autonomie territoriali nei primi anni del Regno e del quale ancora oggi è oggetto di discussione. Da non confondere con altro esemplare “La nuova legge comunale e provinciale” stampato a Torino. RARO, SCIENZE GIURIDICHE, REGNO D’ITALIA, RISORGIMENTO, OTTOCENTO
Autore: ARABIA TOMMASO, ADORNI MARIANO
Editore: TIPOGRAFIA FRANCO-ITALIANA DI A. DE CLEMENTE
Luogo pubblicazione: FIRENZE
Anno pubblicazione: 1865
Peso: 850
Altezza: 217 cm
Larghezza: 155 cm
Spessore: 22 cm
Sottotitolo: COMMENTATA DA TOMMASO ARABIA E MARIANO ADORNI





