In-18°, pp. 312, leg. bross. con sovracc. ill. a colori di stampo futurista/costruttivista.dall`artista Carlo Bernard (pseuodonimo di Carlo Bernari) noto per essere uno dei più importanti scrittori del Novecento italiano che, per l`amico e collega Corrado Alvaro, si improvvisò grafico d`avanguardia, lasciando una firma sul piatto ant. (“Bernard”), un pezzo di storia dell`editoria Bompiani. Il disegno, che ritrae un manichino snodabile di legno rivestita dal ritaglio di una fotografia con all`interno una moltitudine di volti umani, una folla indistinta. È una metafora visiva potentissima per il romanzo di Alvaro, che parla dell`oppressione dei regimi totalitari, dove l`individuo si annulla e diventa un ingranaggio della massa. Il Romanzo, considerato a tutti gli effetti uno dei primi e più importanti romanzi distopici della letteratura italiana, anticipa di ben dieci anni le atmosfere di 1984 di George Orwell. Quando il libro uscì nel 1938, l`Italia era sotto il regime fascista. Il regime non solo impose l`inserimento di un “avvertenza” nelle pp. che precedono il primo capitolo che presentasse la vicenza come ambientata nella Russia Sovietica, poichè nel romanzo non viene citata nessuna ambientazione, (l`atmosfera poteva ricordare facilmente l`Unione Sovietica di Stalin paese che Alvaro aveva visitato appunto come giornalista); ma fece cambiare il titolo scelto da Alvaro “Paura sul mondo” in “L`uomo è forte”. Il fascismo, felice di veder criticato il nemico comunista e dopo il cambio del titolo, ne permise la pubblicazione. Tuttavia, la critica di Alvaro era universale e valeva per qualsiasi dittatura, inclusa quella italiana. Non a caso, il libro venne immediatamente vietato nella Germania nazista, dove compresero subito la pericolosità di questo testo. La ns. edizione è la 4°, numerose bruniture e mende sparse, mostra segni del tempo, distacco dell’aletta della sovracc.,. RARO. AVANGUARDISTA. DISTOPICO.
Autore: ALVARO CORRADO
Editore: BOMPIANI
Luogo pubblicazione: MILANO
Anno pubblicazione: 1942





