Continuare a raccontare la Resistenza è importante. Soprattutto da quando la rivoluzione tecnologica e delle comunicazioni ci ha proiettati in una sorta di “Dopoguerra Infinito”. E proprio nella precarietà del nostro presente, schiacciato da continue minacce – guerre internazionali, contrasti interni – siamo continuamente chiamati a “resistere”, per ricostruire l’edificio morale del “consorzio umano”. Abbiamo tuttavia bisogno di nuove narrazioni, capaci di ridare intensità a un racconto storico ancorato a griglie ideologiche sempre più inadeguate davanti alla complessità del reale. E Napoli è un caso emblematico perché, come forse nessun’altra città al mondo, ha prodotto un “Dopoguerra Infinito” fatto di romanzi, di teatro, di cinema; utilizzando il mito della miseria e della distruzione per giustificare, in qualche modo, la precarietà dalla quale non riesce – o non vuole – emanciparsi. Per uscire da quest’alibi, bisogna probabilmente ribaltare il paradigma della “Storia maestra di vita”, e fare in modo che, al contrario, sia la nostra stessa vita maestra della Storia, spezzando – attraverso nuove consapevolezze – la cieca ripetizione di guerre e contrasti.
Autore: Pesce Giuseppe
Editore: Colonnese
Collana: Passaggi
Anno pubblicazione: 2025
Peso: 108 gr
Altezza: 171 mm
Larghezza: 110 mm
Spessore: 7 mm
Pag: 112





